TAPPARELLE, COSA SONO E COME SOSTITUIRLE

Scritto da Luca in: Suggerimenti e consigli , Design , Serramenti , Offerte, promozioni, novità

TAPPARELLE, COSA SONO E COME SOSTITUIRLE

Secondo te, quando mi si poteva rompere la tapparella? Ma certo!!! Durante un acquazzone e la finestra è completamente aperta e ovviamente bloccataaaaa!!!! Ed io? Fradicio.

Fino all’ultimo ho aspettato a tirare giù la tapparella, ovviamente prima ho atteso che la finestra sbattesse quelle venti volte, decina più decina meno. Fino a quando ho visto volare di tutto in casa, così mi sono deciso a chiudere tutto e li è incominciato il mio calvario descritto sopra.

Comunque in qualche modo, con dei pugni, appendendomi, scuotendola sono riuscito a farla scendere allora provo in internet ad avere informazioni sulle tapparelle.

Innanzitutto partiamo divedendo le tapparelle in due grandi macrocategorie, quelle MANUALI e quelle AUTOMATICHE, ma il funzionamento rimane essenzialmente il medesimo.

Presentano un ALBERO DI AVVOLGIMENTO intorno al quale si avvolgono o si srotolano le stecche che compongono le tapparelle.

L’albero e i meccanismi sono tutti contenuti in un cassonetto o cassone, spesso sono incassati nel muro e tradizionalmente sono di legno, ma oggi si opta più per dei modelli in PVC o ALLUMINIO, molto più leggeri a facili da pulire.

Il cassonetto lo troviamo all’interno dell’abitazione a filo del muro o a sbalzo, ma anche all’esterno anche questo a sbalzo.

Molta attenzione va fatta in caso di sostituzione o montaggio per la prima volta in quanto questo elemento può diventare un punto di dispersione termica, quindi va montato  opportunamente per non incorrere in questo imprevisto e ulteriore vantaggio lo possiamo anche trarre dall’isolamento acustico con opportuni materiali.

Tornando alle due grandi macrocategorie citate pocanzi proviamo a vedere nel dettaglio le sostanziali differenze tra di esse.

Le TAPPARELLE MANUALI possono essere a CINGHIA o a MANOVELLA; la prima va fissata all’estremità del rullo con una puleggia, mentre la seconda utilizza un argano fissato all’estremità del rullo e un’asta a manovella per i movimenti della tapparella.

Le TAPPARELLE AUTOMATICHE invece hanno un motore che svolge tutto il lavoro e possono essere comandate sia da un pulsante che da un telecomando.

 Le tapparelle generalmente le abbiamo sempre viste di legno anche perché estremamente azzeccate dal punto di vista del gusto e per l’aspetto visivo. Di contro necessita di manutenzione periodica perché facilmente deperibile con la pioggia, il vento, la grandine etc..

Un altro materiale impiegato nella costruzione delle tapparelle è il PVC.

Le tapparelle in pvc non necessitano di manutenzione, al contrario del legno, sono anche facili da pulire e hanno la possibilità di essere coibentate per migliorare l’isolamento acustico.

Le sue note dolenti però le troviamo anche qui con gli agenti atmosferici che le possono rovinare anzitempo o addirittura rompere e in più le stecche di plastica possono essere facilmente tagliate da malintenzionati quindi devono essere opportunamente rinforzate.

Altro materiale impiegato nella costruzione delle tapparelle è l’ALLUMINIO, è leggero, resistente agli agenti atmosferici, può essere verniciato in diversi colori e può essere trattato con sistemi antigraffio. L’unica pecca di questo materiale la possiamo trovare solo dal punto di vista estetico dove non è proprio adatto sugli edifici d’epoca.

Ultimo, ma non ultimo, è l’ACCIAIO impiegato per la costruzione delle tapparelle, mantiene le stesse caratteristiche dell’alluminio ma come valore aggiunto ha la funzione di antiscasso, visto la sue caratteristiche tecniche ma ha l’inconveniente d’essere, per ovvie ragioni, molto pesante e adatto prettamente agli edifici di recente costruzione.

Tornando alla mia tapparella decido di provare a sostituirla io visto i costi e i momentini di crisi generale.

Premetto che non mi sono mai adoperato prima quindi mi arrangio un po’ alla meglio anche all’aiuto di internet.

Mi sono armato di pazienza come prima cosa; poi di poche cose tra cui un paio di guanti, nastri di plastica, un trapano, un cacciavite, una cinghia nuova e ovviamente di una tapparella nuova.

Utilizzando un metro ho annotato su di un foglietto le misure della lunghezza e della larghezza della guida dove dovrà scorrere la tapparella.

Adesso indosso i guanti per protezione e comincio a fare il primo passo che è quello di rimuovere il meccanismo che si trova all’interno del cassonetto svitando le apposite viti.

Abbasso tutta la tapparella, sganciandola dal rullo e tolgo i tappetti laterali, la avvolgo del tutto fino a sfilarla.

A questo punto prendo tre nastri di plastica e ne annodo due ai laterali del rullo  e uno al centro e lentamente inserisco la nuova tapparella, tolgo i tre nastri di plastica e aggancio la tapparella al rullo con i cintini che ho trovato in dotazione. Utilizzo il trapano per fare due fori sull’ultima stecca per inserire i tappi di arresto, faccio scendere del tutto l’avvolgibile molto lentamente per non inceppare la cinghia.

Il lavoro è così completato e posso richiudere il cassone.

Sono stupito di me!!!

Se però qualcuno di voi ha il  problema della cinghia e non della tapparella, un aiuto lo posso dare in quanto sono diventato un mago dei serramenti.

Allora se il problema è la cinghia ecco alcuni consigli utili per sostituirla.

Per prima cosa fare molta attenzione all’acquisto di quella nuova, perché le misure sono differenti tra una tapparella di una finestra e di una porta finestra. Presa la cinghia giusta passiamo al montaggio, per altro molto semplice: abbassiamo la tapparella, apriamo il cassonetto e la targhetta di metallo che si trova sulla parete e all’interno della quale scorre la cinghia. Saliamo sulla scala e riavvolgiamo a mano la tapparella, che bloccheremo con un cacciavite nella parte della puleggia. Togliamo la vecchia corda e inseriamo quella nuova attraverso il foro esterno del cassonetto e la facciamo passare nel binario della puleggia, facendo un doppio giro e annodandola.

Lentamente portiamo giù tutta la tapparella aiutandoci con una mano mentre scorre in basso e facciamo passare la cinghia in tutti i buchi come per la precedente. Tagliamo la corda almeno 20/25 cm più in basso rispetto alla fessura della targhetta in metallo, giriamo il tamburo in modo da caricare la molla al suo interno e fissiamo la nuova cinghia al tamburo con l’apposita vite avvolgendocela sopra. Facciamo molta attenzione durante questa operazione tenendo sempre il tamburo con una mano senza lasciarlo mai andare. Richiudiamo il cassone e reinseriamo nell’apposita sede nel muro il gruppo avvolgibile e lo fisiamo con le relative viti ed il gioco è fatto.

Spero di esservi stato di aiuto!!! AAAHHHH la mia tapparella va ancora su e giù quindi non sono stato poi così male e ho risparmiato davvero tanto. Ciaooooo!!!

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