I Tarli...come uscire dal tunnel!

Scritto da Valeria in: Suggerimenti e consigli , Pulizie , Articoli recenti

I Tarli...come uscire dal tunnel!

Ben trovati ….

Oggi ci occupiamo della cura dei nostri mobili, più nel dettaglio ci dedichiamo ai mobili in legno e alla prevenzione e soluzione di un problema ahimè piuttosto ricorrente … la presenza infestante,  ingombrante e perforante dei tarli!

Il tarlo, scientificamente Anobium Punctatum,  è un insetto xilofago, ovvero che si nutre di legno. E’ lungo fra i 3 e i 5 mm e le femmine depongono le uova, dalle 20 alle 50 ogni volta, proprio all’interno delle fessure del legno. Dopo 4/5 settimana le larve si schiudono e scavano all’interno del legno gallerie dal diametro di 1-2 mm dove resteranno fin quando non giungerà al termine la loro metamorfosi.

Le larve si nutrono di cellulosa e amido e rilasciano, all’interno delle piccole gallerie scavate nel legno, i loro escrementi. Solo quando avranno raggiunto l’età adulta usciranno per sfarfallare all’esterno.  

Il segno del loro passaggio sono proprio i caratteristici fori che molti di noi avranno almeno una volta trovato su una  superficie in legno.  I tarli prediligono i mobili  delle nostre abitazioni,  non solo per le tipologie di         legno  normalmente impiegate, ma specialmente per le condizioni ambientali stabili, temperatura e  umidità, ideali alla nascita, sviluppo e sopravvivenza di questi insetti.

E dunque cosa fare per proteggere o disinfestare i nostri mobili e metterli al riparo da questi insetti voraci?

Prima di tutto cerchiamo di agire in modo preventivo sulle nostre superfici in legno, ad essere attaccati infatti possono essere mobili, ma anche porte, pavimenti o travi; partiamo allora dalla manutenzione, circa 1 volta     l’anno fate controllare i vostri mobili, manteneteli puliti,  procedete alla loro lucidatura periodica, ricordate infatti che le uova vengono deposte preferibilimente su superfici ruvide, la lucidatura, il trattamento a cera, li renderanno lisci dunque meno appetibili. La manutenzione periodica oltretutto sarà in grado di evidenziare eventuali modificazioni o anomalie sulle superfici e potrà quindi mettervi in allarme. Applicate delle zanzariere alle finestre, si tratta pur sempre d’insetti e se rendiamo gli accessi meno comodi male non fa; attenzione al tasso di umidità dei vostri ambienti, se consistente risulterà più adeguato all’insediamento dei tarli.  

In presenza di mobili con cassetti o vani potete applicare dei sacchettini profumati contenenti erbe aromatiche particolarmente sgradite a questi insetti, come cannella, lavanda, batuffoli imbevuti di olio essenziale di patchouli o con olio essenziale di cedro.

Qualora invece il problema sia manifesto ed evidente ci sembra assolutamente opportuno consigliarvi di rivolgervi a professionisti in grado di effettuare gli opportuni trattamenti in piena sicurezza sui vostri mobili. Ricordate infatti che oltre al danno estetico, i fori e le gallerie scavate internamente costituiscono un danno strutturale, un pericolo per la resistenza e la sicurezza di travi, assi, porte, mobili è dunque fondamentale sotto tutti i punti di vista porvi rimedio.

Esistono diverse metodiche d’intervento in merito alle quali, di norma, si valuta sulla base della gravità del problema, della tipologia di superficie da trattare, se per esempio si tratta di mobili antichi, di superfici con decori, o piuttosto di pavimenti, di travi o di elementi più piccoli trasportabili altrove per i trattamenti.

Esistono procedure meccaniche, chimiche e fisiche. Le prime prevedono la rimozione diretta delle colonie ma non sono assolutamente applicabili in caso di elementi di pregio artistico; le metodiche chimiche prevedono trattamenti con insetticidi  che tuttavia in talune circostanze possono non risultare completamente risolutivi per la difficoltà a raggiungere le cavità più profonde scavate nel legno.  Ci sono inoltre alcune controindicazioni in presenza di mobili o oggettistica di valore per la possibilità che si verifichino mutazioni del colore sulle superfici.

Tra le metodiche fisiche risulta di particolare efficacia quella che interviene sulla temperatura ambientale, apportare infatti un innalzamento della temperatura modifica in maniera irreversibile e sostanziale una delle condizioni ambientali essenziali per la sopravvivenza dei tarli.

Proprio in funzione di questi dati è stato messo a punto un trattamento a microonde che interviene direttamente sul surriscaldamento della superficie lignea; in tal modo non solo gli insetti al momento presenti verranno eliminati ma, la naturale capacità del legno di mantenere le temperature, (è infatti un ottimo isolante termico),   renderà in maniera duratura la condizione ambientale incompatibile con la sopravvivenza di questi insetti.

Speriamo a questo punto di avervi dato indicazioni o quanto meno spunti di riflessione interessanti … buona giornata a tutti

 

Menù Rubriche

Tags

trasloco / sicurezza / serramenti / ristrutturazione interna / elettrodomestici / arredamento / giardinaggio / addobbi e fai da te / normative / idraulica / pulizie in casa / detrazioni / progettazione d'interni / pavimenti / tinteggiatura / lagrandeoccasione.it / eventi / impianti di condizionamento / design / impiantistica / pulizie in casa / serramenti / / consigli utili / promozioni /