L'irrigazione Automatica

Scritto da Valeria in: Suggerimenti e consigli , Articoli recenti , Giardinaggio

L'irrigazione Automatica

Buongiorno a tutti,

oggi ci dedichiamo un po’ al giardino ed in particolare visto l’approssimarsi della stagione calda, già manifestatasi in molta parte d’Italia, parleremo degli impianti d’irrigazione. Non so voi ma io ho fatto esperimenti fra i più fantasiosi per garantire acqua alle piante durante l’estate, specialmente quando mi allontanavo per qualche giorno. 

Pur riconoscendo l’efficacia di alcune soluzioni, ho anche registrato un deciso numero di caduti fra le sfortunate piante a me affidate! Per non parlare di quando, vinta dalla stanchezza non ho proprio con puntualità rispettato i consigli degli addetti ai lavori e ho dimenticato/evitato di innaffiare, effettivamente un errore imperdonabile secondo solo all’inondazione che ne seguiva per recuperare l’appuntamento mancato e lenire il senso di colpa crying !!!

Insomma o troppo secche o affogate le mie piante ancora oggi festeggiano la nascita degli impianti d’irrigazione automatici yes.

A dispetto di quanto si possa pensare (o almeno io lo pensavo!) la realizzazione e installazione di un impianto d’irrigazione automatico è un’operazione piuttosto semplice.

Prima di tutto bisogna decidere quale tipo d’impianto ci occorre, ce ne sono infatti di diversi tipi; dai più semplici “fissi” o a “goccia” a quelli automatizzati, dotati di centralina elettronica per programmare la frequenza e la durata dell’innaffiatura e il successivo spegnimento dell’impianto.

Gli impianti d’irrigazione automatica sono costituiti da una serie di tubi che possono essere  in pvc, polietilene o in metallo (ferro  zincato o ghisa); se installati in giardino vengono o completamente o in parte interrati a seconda dei modelli scelti, mentre restano ovviamente  in superficie sui terrazzi. L’acqua attraverso i tubi raggiunge tutte le parti del giardino/terrazzo che necessitano di irrigazione e viene erogata attraverso aperture dotate di elettrovalvole; l’apertura e chiusura delle elettrovalvole sono disciplinate dalle impostazioni  della centralina elettronica. E’ fondamentale per il corretto funzionamento e per la sopravvivenza del vostro impianto di irrigazione che il flusso d’acqua in uscita dall’elettrovalvola sia inferiore o uguale alla portata del rubinetto che si trova a monte dell’impianto; qualora il fabbisogno richieda un’emissione maggiore, dovranno essere realizzati dei settori ciascuno dei quali potrà erogare un quantitativo d’acqua rispondente sempre allo stesso criterio.

I tipi di irrigatori fra i quali possiamo scegliere sono:

  • gli irrigatori statici : diffondono l’acqua con getto ad ombrello disegnando un percorso circolare, sono normalmente impiegati per l’irrigazione di piccole superfici; hanno un consumo piuttosto elevato ma non richiedono per funzionare in maniera adeguata grande pressione d’acqua.
  • gli irrigatori dinamici: indicati per ampie superfici il getto d’acqua irrorato secondo una rotta circolare può coprire un ‘area fino a 15 metri di diametro. Anche in questo caso  l’acqua viene distribuita sull’ambiente lentamente non è quindi necessaria una particolare pressione per il funzionamento dell’impianto.  

 

Per entrambe le tipologie sono disponibili, dispositivi fissi oppure a scomparsa.

Il diametro dei tubi del vostro impianto d’irrigazione dipenderà dal quantitativo d’acqua necessario alle vostre esigenze, potrete quindi scegliere fra

  • diametro da 25mm per 20 litri/min
  • diametro da 32mm per 40 litri/min
  • diametro da 40 a 50 mm per un fabbisogno maggiore al precedente.

 

L’installazione di un impianto d’irrigazione è relativamente semplice, potremmo in tal senso cimentarci da soli ma è sempre vero che il ricorso ad un professionista del settore risulta consigliabile per evitare intoppi o sgradevoli sorprese.

Per quanto riguarda la cadenza e la durata dell’innaffiatura saranno ovviamente fortemente dipendenti dalle piante che dovete irrigare, dal tipo di terreno sul quale si trovano e dalle condizioni climatiche del luogo. Se avete optato per il fai da te troverete nella centralina facili istruzioni da seguire che vi consentiranno un settaggio rapido ed efficiente, se viceversa vi sarete rivolti ad una azienda sarà il personale addetto a provvedere alla programmazione e a spiegarvi eventualmente come modificarla, quando e perché. In linea di massima comunque ricordate:

  • per il giardino l’irrigazione del manto erboso richiede  in media dai 5 ai 7 litri d’acqua a metro quadro
  • per le piante in vaso l’acqua dovrebbe corrispondere a un terzo della terra presente
  • per innaffiare prediligete le prime ore del giorno sia in estate che inverno; in estate infatti eviterete la rapida evaporazione dell’acqua dovuta alle alte temperature, d’inverno eviterete il rischio di gelate notturne per il problema inverso. In autunno e primavera maggiormente consigliata è la sera ma potrete scegliere l’orario a voi più congeniale senza particolari conseguenze sulle vostre piante.

 

Che dire … magari quest’estate andiamo tutti in vacanza più tranquilli!

Alla prossima! 

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