Sicuri in Casa e a Lavoro

Scritto da Luca in: Sicurezza , Articoli recenti

Sicuri in Casa e a Lavoro

Oggi parliamo delle possibilità che la tecnologia ci offre per proteggere le nostre abitazioni o il nostro luogo di lavoro …. volendo escludere per praticità la possibilità di provvedere allo scenografico scavo di un fossato con l’installazione di massicci portoni chiodati, passeremo brevemente in rassegna cosa c’è e come si può fare! laugh

Per proteggersi da intrusioni, sicuramente il primo passo sono i SISTEMI DI PROTEZIONE PASSIVA, ovvero porte d’ingresso blindate e finestre rinforzate, ma per una protezione più importante a questi ultimi si possono abbinare SISTEMI DI PROTEZIONE ATTIVA, cioè quegli impianti elettronici in grado di rilevare potenziali pericoli e di contrastarli.

Nel mercato odierno i prodotti da scegliere sono innumerevoli ma tutti gli impianti sono dotati di 3 elementi fondamentali: la centrale, i rilevatori e i dispositivi d’ allarme. La CENTRALE è composta da un accumulatore e da una batteria che permettono all’impianto di funzionare anche in caso di mancata corrente elettrica. I RIVELATORI sono dispositivi che, come dice la parola, si accorgono di qualsiasi tipo di movimento e in fine i DISPOSITIVI D’ALLARME che si dividono in locali o remoti; per il primo abbiniamo le classiche sirene mentre per il secondo installeremo combinatori telefonici che permettono il collegamento con istituti di vigilanza.

Dopo questa piccola introduzione, entriamo più nello specifico, e partiamo con il suddividere gli impianti d’allarme in PERIMETRALI e VOLUMETRICI a seconda che proteggano la casa dall’esterno o dall’interno;  in entrambi i casi possono essere sistemi cablati o wireless.

Gli IMPIANTI D’ALLARME PERIMETRALI sono installati sulle pareti esterne dell’abitazione;  ispezionano i movimenti esterni permettendo così di muoversi nell’abitazione in maniera tranquilla e sicura anche se sono in funzione, ma segnalano attivando le sirene d’allarme eventuali attività esterne non previste, come ad esempio l’apertura degli infissi; per questa ragione risultano particolarmente utili soprattutto per la protezione notturna. 

Gli IMPIANTI D’ALLARME VOLUMETRICI permettono di individuare, tramite una serie di sensori,la presenza di intrusi all’interno di un edificio mediante la registrazione dei movimenti o delle variazioni di temperatura. Essendo una tipologia di impianto che protegge l’interno è da attivarsi quando nessuno è presente nell’edificio.

Arrivati a questo punto dobbiamo solo scegliere la modalità di installazione di questi impianti, anche qui abbiamo più possibilità: impianti d’allarme SENZA FILI, MISTI e INTEGRATI.

L’IMPIANTO D’ALLARME SENZA FILI collega i vari dispositivi senza il passaggio di cavi ma attraverso onde elettromagnetiche; ha un’elevata affidabilità perché ogni elemento è equipaggiato di una propria batteria a lunga durata; è molto facile da installare poiché non prevede opere murarie elemento che oltretutto contrae i costi sensibilmente; in caso di trasferimento in altro luogo viene semplicemente smontato e ricollocato  nella nuova abitazione. Dopo tanti pregi, facciamogli le pulci e vediamo eventuali limiti di questo impianto: il principale è la possibilità di interferenze delle onde radio, anche se sugli ultimi dispositivi realizzati si è fortemente lavorato in questa direzione.

Gli IMPIANTI D’ALLARME MISTI sono i più indicati se si vuole intervenire su un impianto già esistente per accrescerne le possibilità di intervento; è costituito da una parte cablata contenente una centrale e dalle sirene, mentre le altre parti sono wireless. Il vantaggio è ovviamente la possibilità di non smantellare l’impianto precedente ma, lavorando su di esso, renderlo più efficiente senza alcun intervento in termini di opere murarie. 

L’IMPIANTO INTEGRATO infine integra gli strumenti di protezione passiva con i sistemi di protezione attiva, l’esempio più immediato è il collegamento ad un antifurto alla serratura elettronica della porta blindata.

Ora che abbiamo rapidamente scorso le possibilità percorribili passiamo ai consigli della nonna….yes

Appoggiatevi sempre ad aziende specializzate, diffidate degli improvvisati! Un professionista lavora sulla planimetria dell’immobile studia accuratamente i punti critici, come finestre, balconi o giardini e di conseguenza valuta la dislocazione dei dispositivi.

Per l’impianto che installerete vi dovranno rilasciare CERTIFICATO DI CONFORMITA’, CERTIFICATI CEI E IMQ E GARANZIA.

Infine mi raccomando ricordatevi la manutenzione periodica dell’impianto, in molti casi è prevista dall’azienda che lo installa ed è comprensiva di aggiornamenti periodici del sistema.

Ora è proprio tutto, Bye Bye.

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